Articoli - Anna Maria Dall'Olio

Vai ai contenuti

Menu principale:

La macchina sognante
Già dal titolo, nella sua ultima raccolta, Fruttorto Sperimentale (La Vita Felice, 2016),  Anna Maria Dall’Olio gioca con i lettori: da un lato preannuncia loro  le modalità messe in campo per affrontare il mondo della poesia, cioè la  sperimentazione (linguistica e formale) ma dall’altro cerca di  seminarli con la parola “fruttorto” termine alquanto tecnico,  sconosciuto ai più (infatti ricorre a una nota alla fine del libro per  spiegarlo), trascinandoli in un mondo che potrebbe sapere un po’ di  filastrocca, ma che in realtà cela/rivela insidie e lati oscuri.
Il fruttorto, o giardino, infatti, nella poesia che porta questo  nome, rivela essere, non tanto l’Eden e neppure i tentativi messi in  atto in contesti urbani da residenti-resistenti di instaurare un nuovo  rapporto con la natura e il nutrimento, ma il Giappone di Fukushima, una  specie di giardino terrestre degli orrori, scatenati dal sistema  socio-economico radicatosi ormai in ogni parte del mondo, un laboratorio  per disastri a venire, “/un terremoto serpeggia s’irradia / con  lingue di drago tsunami incalza / affonda statistiche e le certezze /  […] / la spirale sconfinata d’energia / a basso costo (non di vite umane  / nel nostro giardino sperimentale /.”
Fanzine "Versante Ripido"
QUATTRO HAIKU DI ANNA MARIA DALL'OLIO

Anna Maria Dall’Olio: laureata a Pisa in Lingue e Letterature Straniere (Inglese e Portoghese) e in Lettere (Triennale); borsista presso l’Università Statale di Lisbona (Facultade de Letras); insegnante di Inglese presso il Liceo Artistico Statale “Petrocchi” di Pistoia.
Presente nell’antologia didattica “Quando la parola diventa poesia” (Book Editore, 2011), si è dedicata alla poesia, alla scrittura drammaturgica e alla narrativa breve, con testi inseriti in antologie e calendari, riviste on line e agende letterarie, e-book e pamphlet.
Esperantista dal 2003, nel 2005 ha vinto il secondo premio del Concorso Internazionale “Hanojo – via Rendevuo”, competizione culturale patrocinata dal governo vietnamita per commemorare i 1000 anni di Hanoj (1010-2010).
Nel periodo 2007-2008 ha curato una rubrica sul mondo esperantista per “Incontrosaperi”, quindicinale on line di arte, spettacolo e comunicazione. Inoltre, ha collaborato al numero 222 (dicembre 2007) del periodico esperantista “Kontakto” con una recensione, in lingua esperanto, sul “Dolore” di Giuseppe Ungaretti.
Ha pubblicato “Fruttorto sperimentale” (La Vita Felice, 2016), “Latte & Limoni” (La Vita Felice, 2014), “L’Angoscia del Pane” (LietoColle, 2010; prima ristampa 2012; seconda ed. 2013) e 20 poesie nelle rivista “Calamaio” (anni 2009 e 2011), Book Editore. Da segnalare il dramma “Tabelo” (Edistudio, 2006), scritto in esperanto e presentato a Firenze il 31/07/2006 in occasione del 91o Congresso Universale di Esperanto.

Vi proponiamo quattro suoi haiku:
Sprizzano tempo
sgocciolano la vita
disoccupati.

***

ViolenzAntica:
fine della fanciulla
Gabriele assale.
Non c’è lavoro
master e cinque lingue –
lascio l’Italia.

***

Schiuma veleno
cinguettatore turco
costretto in gabbia.
Facebook
Torna ai contenuti | Torna al menu